Per una bocca sana la parola d'ordine è «innovazione»

Scritto da Super User

Benessere e bellezza vanno spesso di pari passo, soprattutto quando si tratta della nostra bocca. Se prima potevano mancare i "mezzi" per conciliare i due fattori, adesso, rivolgendosi ai giusti studi dentistici, anche ciò che fino a poco tempo fa restava un sogno (dal recupero di denti interessati da granulomi periapicali agli apparecchi "invisibili"...

OzonoBenessere e bellezza vanno spesso di pari passo, soprattutto quando si tratta della nostra bocca. Se prima potevano mancare i "mezzi" per conciliare i due fattori, adesso, rivolgendosi ai giusti studi dentistici, anche ciò che fino a poco tempo fa restava un sogno (dal recupero di denti interessati da granulomi periapicali agli apparecchi "invisibili", dall’implantologia a carico immediato al trattamento di pazienti problematici) è oggi non soltanto realizzabile, ma anche, nella maggior parte dei casi, minimamente invasivo.

Per scoprire quali siano le nuove possibilità delle diverse branche mediche afferenti alla salute della bocca, abbiamo incontrato il Prof. Livio Gallottini, esperto in endodonzia, docente di ruolo presso l’Università "La Sapienza" e direttore del master universitario di secondo livello in endodonzia sempre presso l’Università Roma 1.

«L’innovazione è senza dubbio uno dei fattori più importanti di uno studio dentistico, assieme alla professionalità, alla competenza ed alla componente umana. Grazie alle ultime tecniche e tecnologie a disposizione, infatti, riusciamo ad occuparci di casi praticamente irrecuperabili fino a pochi anni fa, o ancora tali presso strutture non debitamente attrezzate. Inoltre possiamo mettere maggiormente a proprio agio qualsiasi paziente, anche se odontofobico», spiega.
Per quanto riguarda la branca dell’endodonzia, ad esempio, ovvero la disciplina che si occupa della diagnosi e della cura della polpa del dente, presso gli studi odontoiatrici in cui opera il Prof. Livio Gallottini si riescono a recuperare denti affetti da granuloma periapicale causato da precedenti terapie canalari non andate a buon fine. «L’alternativa - puntualizza Gallottini - sarebbe l’estrazione, ma oggi nella maggior parte dei casi riusciamo a intervenire in maniera conservativa piuttosto che radicale».

Tra gli strumenti che permettono questi piccoli grandi passi avanti dovuti alla tecnologia ci sono il microscopio operatorio (che consente al chirurgo di intervenire più facilmente perché migliora la visione della parte da trattare), diversi tipi di LASER, la tecnologia "CAD-CAM" per la progettazione di protesi prive di metallo (maggiormente estetiche e perfette per soggetti allergici od intolleranti), la pedana stabilometrica per la diagnosi di problemi gnatologici, gli allineatori ortodontici "invisibili". Su quest’ultimo fronte, gli studi di Casal Palocco ed EUR Torrino (dove operano il Prof. Gallottini e il suo staff di selezionati e fidati collaboratori) offrono tutte le possibili soluzioni per i problemi di ogni fascia d’età, con un particolare riguardo per le esi genze estetiche di adolescenti e adulti che lavorino in ambiti per cui il tradizionale "apparecchio" composto da attacchi e ferretti potrebbe costituire un handicap.

Non meno importante, la branca di implantologia, anch’essa portata avanti con un accento sull’innovazione. «Il primo passo verso una terapia di successo è sempre rappresentato da una diagnosi approfondita e accurata – conferma Gallottini – ma in molti casi possiamo intervenire in modo rapido ed efficace, come con i cosiddetti impianti post-estrattivi immediati a carico immediato. Una piccola rivoluzione nel settore, che permette ai pazienti, anche completamente privi di denti, di riacquisire completamente una dentatura dall’aspetto assolutamente naturale in un’unica seduta».