Quale ruolo svolge la prevenzione in Odontoiatria?

Scritto da Super User

Le malattie dei denti e della bocca più frequenti rimangono tutt’ora la carie dentale e la malattia delle gengive (malattia parodontale o parodontite), patologie che oggi possono però essere prevenute e tenute sotto controllo medico...

Prof. Livio Gallottini dentisa in RomaProf. Gallottini, è ancora importante oggi parlare di prevenzione in campo odontoiatrico?
Sicuramente sì. Le malattie dei denti e della bocca più frequenti rimangono tutt’ora la carie dentale e la malattia delle gengive (malattia parodontale), patologie che oggi possono però essere prevenute e tenute sotto controllo medico.

Per prevenzione cosa s’intende?
Per prevenzione primaria s’intende l’eliminazione dei fattori di rischio. Per prevenzione secondaria s’intende, invece, la diagnosi precoce di una patologia già instauratasi, ma in fase iniziale. Per prevenzione terziaria s’intende, invece, la riabilitazione dopo che si è già avuto un danno per una determinata patologia.

E’ possibile prevenire la carie dentale?
Sì. Il primo passo, soprattutto nei bambini, è la valutazione del “rischio di carie”. Oggi questo è possibile con un metodo assolutamente non invasivo, facile e rapido eseguito direttamente nello studio dentistico, che è rappresentato dai test salivari e dall’indicatore di placca. In pochi minuti, infatti, è possibile determinare il flusso salivare (cioè la quantità della saliva), il potere tampone della saliva (cioè la qualità della saliva ed in particolare la capacità di difesa della saliva dagli acidi batterici) e la quantità dei batteri che sono i responsabili della carie dentale.
Inoltre, con l’indicatore di placca, è possibile visualizzare immediatamente le zone dei denti più a rischio di sviluppare la patologia cariosa. Il secondo passo è quello di eseguire una prevenzione primaria, basata su: la correzione di abitudini alimentari errate (troppe caramelle!), l’eliminazione della placca, la somministrazione di fluoro e l’applicazione di sigillanti (sigillature). Il terzo passo è quello di eseguire una prevenzione secondaria attuando una diagnosi precoce, che metta in evidenza le lesioni cariose incipienti, cioè allo stadio iniziale. Il quarto passo, infine, è quello della prevenzione terziaria, intervenendo sul dente ormai cariato, ma in modo minimamente invasivo, rimuovendo solo il tessuto patologico e preservando il tessuto sano residuo. 

Come si elimina la placca?
La placca si elimina pulendo bene i denti. E’ importante che si spieghi nella pratica ai bambini come utilizzare correttamente lo spazzolino e si motivi all’igiene orale domiciliare sia i bambini che soprattutto i loro genitori. E’ da sottolineare, inoltre, l’importanza di prescrivere un dentifricio al fluoro, ma con una concentrazione adatta per i bambini! Spesso i bambini più piccoli ingoiano parte del dentifricio e se usano lo stesso dentifricio dei loro genitori, a più alte concentrazioni di fluoro, potrebbero incorrere in un’intossicazione da fluoro.

Placca Batterica dei DentiPlacca Batterica

Indicatore_di_placcaIndicatore di Placca

Come si somministra il fluoro?
Il fluoro può essere somministrato per via sistemica e per via topica (cioè locale). Possono essere somministrate delle compresse di fluoro, dietro prescrizione del medico, sia alla mamma durante la gravidanza che ai bambini sin dai primi mesi di vita. Il fluoro può poi essere applicato localmente sui denti sia a domicilio (dentifricio, collutorio, filo interdentale) che nello studio dentistico (gel, vernici). L’applicazione di gel al fluoro eseguita nello studio dentistico dall’Igienista Dentale è una procedura rapida e molto efficace, che può essere ripetuta ogni sei mesi.

Che cos’è una sigillatura?
Per sigillatura s’intende l’applicazione di una sostanza (una “vernice”), che ricopre le superfici masticatorie dei denti, prevenendo così l’attecchimento dei batteri responsabili della carie dentale.

Come è possibile eseguire una diagnosi precoce?
La diagnosi precoce è possibile con le visite periodiche attraverso l’esame clinico intra-orale.

E’ possibile che la carie non si “veda”, ma che già esista, creando delle difficoltà nella diagnosi?
Sì. Spesso la carie, che colpisce una parete tra due denti (carie “interdentale”), può iniziare a “lavorare” senza dare alcun segno di sé in superficie, senza cioè creare un “buco” sulla superficie masticatoria, ma all’interno del dente apparentemente sano! In questi casi può essere difficile fare diagnosi solo con l’esame clinico e il paziente si accorge della carie solo quando inizia ad avere dolore e ormai vi è un danno irreversibile. L’esecuzione periodica di radiografie endorali “bitewing” è ormai universalmente riconosciuto come il metodo più efficace nella prevenzione secondaria. Poi ci sono anche le cosiddette carie “nascoste”, cioè delle lesioni iniziali senza cavitazione (senza “buco”), che corrispondono ad aree di cosiddetta “demineralizzazione”, dove lo smalto inizia a “soffrire” per l’attacco acido dei batteri responsabili della carie…! 

Come si possono diagnosticare le carie “nascoste” e soprattutto come si possono curare?
Le carie “nascoste” si possono diagnosticare con l’ausilio di uno specifico LASER a diodi, che mette in evidenza delle aree di demineralizzazione, che possono essere trattate in modo non invasivo, farmacologico, attraverso l’ozono-terapia.

OzonoChe cos’è l’ozono terapia?
L’ozono-terapia è una moderna tecnologia, che permette di trattare in modo sicuro, rapido ed indolore, senza il trapano, le carie “nascoste”. L’ozono ha la funzione di sterilizzare la zona invasa dai batteri, permettendo così al fluoro contenuto nella saliva di “remineralizzare” (cioè di ricostruire”) la zona dello smalto “sofferente” per l’attacco acido.
Al posto del trapano tradizionale, viene utilizzata una cappetta morbida in silicone con cui viene erogato (senza dolore, senza rumore e senza vibrazioni) l’ozono.

A che età è consigliabile far visitare i bambini per la prima volta dal Dentista?
A circa due anni e mezzo i bambini finiscono di mettere i denti da latte, che sono in tutto 20. I primi 4 denti permanenti (i primi molari permanenti, i cosiddetti “sesti”), erompono spesso prima che si inizi a perdere il primo dente da latte, cioè a 5-6 anni. Purtroppo i genitori di solito portano invece il loro bambino dal Dentista in corrispondenza della perdita del primo dente da latte, cioè a 6-7 anni, quando spesso i primi 4 denti permanenti sono già erotti ed esposti alla carie! E’ fondamentale quindi la collaborazione con il Pediatra di base.

E’ importante curare anche i denti da latte?
Sì. E’ importante sia perché i denti da latte cariati possono far male e causare delle infezioni (“ascessi”) sia perché perdere precocemente i denti da latte significa perdere lo spazio necessario per il dente permanente corrispondente. I denti da latte rappresentano infatti dei “mantenitori di spazio” fisiologici e la loro perdita precoce significa incorrere in una malocclusione…!

Prof. Gallottini, ha senso parlare di prevenzione anche per gli adulti?
Sì. Un corretto stato di benessere dei denti e della bocca è fondamentale per ognuno di noi! Il famoso adagio secondo il quale “prevenire è meglio che curare” è ancora più valido in odontoiatria, dove una visita specialistica periodica e degli esami non invasivi (test salivari) o minimamente invasivi (ortopanoramica e radiografie endorali “bitewing” entrambi digitali) possono intercettare delle lesioni ad uno stadio ancora iniziale e permettere quindi di intervenire precocemente preservando il più possibile i tessuti sani.