E’ possibile rendere più bianchi i nostri denti?

Scritto da Super User

Lo sbiancamento dentale è un trattamento di odontoiatria cosmetica, che può essere eseguito in un studio odontoiatrico dal dentista o dall’igienista dentale oppure a domicilio direttamente dal paziente, ma in quest’ultimo caso sarebbe auspicabile sempre sotto la supervisione di uno specialista.

09_Ilaria Dott.ssa Conti, che cos’è lo sbiancamento dentale?

Lo sbiancamento dentale è un trattamento di odontoiatria cosmetica, che può essere eseguito in un studio odontoiatrico dal dentista o dall’igienista dentale oppure a domicilio direttamente dal paziente, ma in quest’ultimo caso sarebbe auspicabile sempre sotto la supervisione di uno specialista.

Lo sbiancamento dentale è un trattamento medico o un trattamento di bellezza fine a se stesso?

Lo sbiancamento dentale cura principalmente le discromie, cioè le alterazioni di colore del dente. Queste possono essere estrinseche, cioè esterne e superficiali (tabacco, caffè e tè), oppure intrinseche, cioè interne e più o meno profonde. Le discromie intrinseche sono dovute a vari fattori: antibiotici (tetracicline), fluorosi (eccesso di fluoro), trauma con perdità della vitalità del dente (dente “morto”), trattamento con materiali dentari che possono “macchiare” i denti (amalgama d’argento nelle otturazioni, alcuni cementi con sali d’argento nelle “devitalizzazioni”, ecc.) e così via. Alterazioni di colore possono anche essere fisiologicamente associate all’età. In tutti questi casi può essere indicato lo sbiancamento dentale con l’obiettivo di “schiarire” i denti di diverse tonalità, senza però la pretesa che i denti diventino per forza di un “bianco tipo Hollywood”

Può essere sottoposto a sbiancamento chiunque?

No. E’ importante come sempre in tutta la medicina fare una visita specialistica e fare una corretta diagnosi prima di decidere il piano di cura. In alcuni pazienti può non essere indicato questo tipo di trattamento. Per esempio, chi ha dei restauri su alcuni denti anteriori (otturazioni, corone o ponti) se esegue uno sbiancamento rende più chiari i denti naturali, ma non quelli già restaurati: infatti l’agente sbiancante schiarisce i tessuti dentali, ma non i materiali dentali!

Lo sbiancamento può essere eseguito subito?

No. In genere è necessario prima eseguire una seduta di igiene dentale per detergere i denti, eliminare placca e tartaro, rimuovere tutte le pigmentazioni esterne e curare eventuali gengiviti. In questo caso è utile associare agli ultrasuoni anche un getto di aria, acqua e bicarbonato di sodio (“air polishing” con determinate attrezzature) oppure materiali di ultima generazione come le “prophypearls” a base di calcio. Lo sbiancamento dentale deve essere infatti eseguito in una bocca sana e pulita!

Quanti tipi di sbiancamento esistono?

Lo sbiancamento può essere eseguito su denti vitali e su denti devitali, cioè denti che hanno perso la loro vitalità e che devono essere sottoposti prima a una cura canalare (“devitalizzazione”) o che sono già stati “devitalizzati”. Lo sbiancamento inoltre può essere eseguito in studio oppure a domicilio.

Quali materiali vengono utilizzati?

Nello sbiancamento dentale vengono utilizzati agenti ossidanti. E’ lo stesso concetto dell’Omino Bianco usato in lavatrice!? Gli agenti “antimacchia” sono a base di ossigeno: il perossido di carbamide e il perossido di idrogeno (acqua ossigenata) a differenti concentrazioni.

Come funziona lo sbiancamento dei denti vitali a domicilio?

Nello sbiancamento dei denti vitali a domicilio viene utilizzato il perossido di carbamide al 10% (8 ore di notte per 7 giorni), 15-20% (2-4 ore di giorno per 7 giorni) o al 35% (30 minuti di giorno per 7 giorni) con mascherine individuali.

Come funziona lo sbiancamento dei denti vitali in studio?

Nello sbiancamento dei denti vitali in studio viene utilizzato il perossido di carbamide al 45% (30 minuti in sala d’attesa) con mascherine individuali oppure il perossido di idrogeno al 38% applicato direttamente sui denti (2-4 applicazioni da 15 minuti in una o più sedute).

Come funziona lo sbiancamento dei denti devitalizzati?

Nello sbiancamento dei denti devitali viene utilizzato il perossido di idrogeno al 35%, che viene inserito all’interno del dente, sul quale viene poi fatta un’otturazione provvisoria e il paziente viene mandato a casa (tecnica “walking bleach”). Il paziente torna successivamente dopo 1-3 giorni e si controlla il grado di sbiancamento e in caso si può rinnovare l’applicazione anche un’altra volta.

Ci sono però prodotti sbiancanti venduti anche in farmacia?

Si. Sono i cosiddetti prodotti da banco o OTC (Over The Counter), ma sono a basse concentrazioni e sono quindi meno efficaci. Una valida alternativa professionale agli OTC è data da un prodotto con perossido di idrogeno al 10% con mascherine precaricate monouso (30-60 minuti di giorno per 5-10 giorni), che può fornire direttamente lo studio odontoiatrico.

sbiancamentoPuò essere utilizzato anche il LASER?

Si. Nello sbiancamento dei denti vitali in studio il LASER può potenziare l’azione del perossido di idrogeno a alte concentrazioni attraverso la fotoattivazione producendo calore. Questo tipo di sbiancamento da eccellenti risultati in una sola seduta di 1 ora!

Vanno bene tutti i LASER?

No. Il LASER che da i risultati migliori è il LASER a diodi 910 nm utilizzando agenti sbiancanti, ma paradossalmente colorati…!?

Lo sbiancamento può dare complicazioni?

Si, ma del tutto controllabili! Durante lo sbiancamento con perossido di idrogeno a alte concentrazioni è necessario proteggere adeguatamente le gengive in quanto l’agente sbiancante potrebbe infiammare i tessuti. Al termine del trattamento potrebbe insorgere un’ipersensibilità dentale, che è quasi del tutto assente nei prodotti che contengono anche nitrato di potassio e fluoro. Comunque in caso di ipersensibilità si possono eseguire applicazioni con prodotti desensibilizzanti con il 3% di nitrato di potassio e fluoro oppure con lo 0,5% ioni di fluoro.

E’ quindi un trattamento sicuro? Lo smalto non si rovina proprio?

Si, è un trattamento assolutamente sicuro. Addirittura un ricercatore saudita, Al-Qunaian della King Saud University, ha pubblicato nel 2005 un articolo scientifico su Operative Dentistry, una delle più prestigiose riviste del settore, in cui si dimostra che prodotti sbiancanti a base di perossido di carbamide e nitrato di potassio e fluoro rinforzano lo smalto e contemporaneamente prevengono addirittura la carie…!

In conclusione?

Lo sbiancamento dentale è un trattamento sicuro, che da ottimi risultati e che può essere eseguito a tutte le età, dopo aver fatto una corretta diagnosi e verificato se vi è l’indicazione, preferibilmente sempre sotto la supervisione di uno specialista.

Dott. Ilaria Conti